Riforma Giudici di Pace, direttive del Ministero

Vista l'imminente entrata in vigore, il 14 maggio 2016, di alcune norme della legge 28 aprile 2016, n. 57  ( » Riforma Giudici di Pace approvata alla Camera), il dipartimento dell'organizzazione giudiziaria dirama una circolare rivolta ai Presidenti delle Corti di appello e dei Tribunali, al fine di fornire alcune indicazioni organizzative.

Circolare 10 maggio 2016


In particolare:

L’ufficio del giudice di pace non varia denominazione e resta un ufficio giudiziario autonomo e distinto dal tribunale.

Il Presidente del Tribunale “provvede a tutti i compiti di gestione del personale di magistratura ed amministrativo” e si avvarrà della struttura amministrativa degli uffici del giudice di pace per le attività, salva la possibilità di stabilire con la dirigenza amministrativa del tribunale ogni forma di sinergica collaborazione professionale finalizzata al concreto svolgimento del coordinamento.

Peculiare rimane, ovviamente, il regime organizzativo degli uffici del giudice di pace in cui è prevista la figura del dirigente amministrativo (allo stato: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Taranto e Torino), nei quali restano a quest’ultimo attribuite le competenze dirigenziali in materia di gestione delle risorse umane.

Lo stesso dicasi in ordine alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali, con le modalità e con i limiti definiti dall’art. 3 del citato d.lgs. n. 240 del 2006.

Immutata la competenza del Presidente della Corte d’Appello relativamente all’adozione dei provvedimenti di applicazione temporanea del personale amministrativo da o verso l’ufficio del giudice di pace a gestione interamente statale.

Resta inoltre in capo al Presidente del Tribunale la competenza in materia di gestione e proroga del comando presso gli uffici del giudice di pace del circondario, riguardo al personale comunale.


Al Presidente del Tribunale compete, quale coordinatore, la gestione del personale di magistratura onoraria e, fatta eccezione oggi per i dodici uffici sopra citati, del personale amministrativo (ad esempio, nelle concessioni di ferie e permessi, esercizio dell’azione disciplinare e simili);

Dal 14 maggio 2016 cessa la corresponsione dell’indennità riconosciuta al giudice di pace coordinatore.

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